Oct. 17, 2022
Il mio gatto ha preso un'abitudine cattiva: ci segue dovunque nelle strade. Oggi giorno, quando vado alla panetteria, mi segue. Il suo senso dell'orientamento non mi preoccupa: di fatto, è migliore del mio! Ma he notato che si diconcentra quando ci sta seguendo: fissa la propria attenzione su noi, e si dimentica un po' dell'ambiente, con le vetture e la gente. Perciò, ho paura che sia investito.
Non vivo in una grande città; inoltre, vado per il centro per andare alla panetteria, e laggiù, tutti i veicoli motorisati sono interdetti. Tuttavia, dalla casa mia fino al centro, ci sono abbastanza veicoli che costituiscono dei pericoli potentziali per un gatto imprudente. Mia mamma gli interdice già di seguirla, e penso che farò la stessa cosa se ci sono molte vetture domani (oggi, non ha voluto seguirmi, ha preferito dormire!)
Da una parte, mi fa ridere che sia tanto affettuoso e fedele. Onestamente, è così docile come un cane. È il primo gatto che vedo seguire gli umani. Mi sembra che sia un comportamento raro per un gatto... Dall'altra, ritengo che la sicurezza della piccola creatura sia la priorità, e nei prossimi giorni, è probabile che rimarrà (rimanga?) a casa quando saremo noi fuori.
Un'a brutta abitudine cattiva
Di norma in italiano si usano "bello" e "brutto" per indicare qualcosa di positivo e negativo.
"Cattivo" sottintende "maligno, mosso da cattive intenzioni".
Il mio gatto ha preso un'a brutta abitudine cattiva: ci segue dovunque nelle strade.
Oggi giorno, quando vado allain panetteria, mi segue.
Il suo senso dell'orientamento non mi preoccupa: di fatto, è migliore del mio!
Ma heo notato che si diconcenstrae quando ci sta seguendo: fissa la propria attenzione su noi, e si dimentica un po' dell'ambiente, con le vetturauto/macchine e la gente.
"Disconcentrare" si può sentire, ma non è un buon italiano. Meglio usare "distrarre".
"Vetture" non è adatta al registro che stai usando. È una parola alquanto ufficiale, la si trova nei documenti, ma il tuo registro è molto più neutro.
Perciò, ho paura che sivenga investito.
Non vivo in una grande città; inoltre, vado per ilin centro per andare allain panetteria, e laggiùà, tutti i veicoli motoriszzati sono vinterdetati.
"Vado per il centro": la preposizione "per" sottintende che non hai una meta precisa, mentre qua ce l'hai e specifichi anche quale è (la panetteria).
"Interdire" esiste con quel significato, ma è molto poco comune. In più "interdetto" si usa molto spesso per descrivere qualcuno che rimane senza parole. Es. "Lo lasciò interdetto".
Tuttavia, dalla casa mia fino al centro, ci sono abbastanza veicoli che costituiscono dei pericoli potentziaotenziali pericoli per un gatto imprudente.
"Tz" non esiste in italiano.
Potresti dire o "dalla mia casa" oppure "da casa mia". Il secondo è più affettivo, a mio parere.
Mia mamma gli interdicevieta già di seguirla, e penso che farò la stessa cosa se ci sono molte vetturmacchine domani (oggi, non ha voluto seguirmi, ha preferito dormire! )
Da una parte, mi fa ridere che sia tanto affettuoso e fedele.
Onestamente, è così docile come un cane.
Superfluo.
È il primo gatto che vedo seguire gli umani.
Mi sembra che sia un comportamento raro per un gatto... Dall'altra, ritengo che la sicurezza della piccola creatura sia la priorità, e nei prossimi giorni, è probabile che rimarrà (/rimanga?) a casa quando noi saremo noi fuori.
In questo caso puoi usare sia il futuro, sia il congiuntivo. Di norma con "è probabile che" non ci andrebbe l'indicativo, ma in certi casi il futuro può esprimere anche incertezza (es. "Cos'è questo rumore da fuori?" "Non lo so, starà piovendo" l'azione avviene nel presente, ma si usa il futuro per esprimere un dubbio, perché la persona che lo dice non è andata a controllare se sta effettivamente piovendo). In più il futuro del congiuntivo in italiano non esiste, quindi quando un'azione è futura, si può effettivamente preferire al congiuntivo presente. Non succede sempre in maniera sistematica, ma qui puoi perché il futuro ha doppia funzione: temporale e dubitativa.
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Un gatto a cui serve un guinzaglio mi è nuova...
Un'a cattiva abitudine cattiva
In questo caso suona meglio mettere l'aggettivo prima del sostantivo.
Il mio gatto ha preso un'a cattiva abitudine cattiva: ci segue dovunque nelleper stradea.
Oggi giorno, quando vado alla panetteria, mi segue.
Il suo senso dell'orientamento non mi preoccupa: di fatto, è migliore del mio!
Ma heo notato che si dieconcentra(¹) quando ci sta seguendo(²): fissa la propria attenzione su noi, e si dimentica un po' dell'ambiente circostante(³), con le vetture e la gente.
1) Oppure, più semplicemente, "si distrae"
2) Azione generale
3) Se dici soltanto "ambiente", sembra che si disinteressi dell'ambiente nel senso che inquina e non usa energie rinnovabili :-)
Perciò, ho paura che siapossa essere investito.
Non vivo in una grande città; inoltre, vadpasso per il centro per andare alla panetteria, e laggiùì, tutti i veicoli motoriszzati sono vinterdetati.
Tuttavia, dalla casa mia fino al centro, ci sono abbastanza veicoli che costituiscono dei pericoli potentziali per un gatto imprudente.
Mia mamma gli intermpedisce già di seguirla, e penso che farò la stessa cosa (anch'io) se ci sono molte vetture domani (oggi, non ha voluto seguirmi, ha preferito dormire! )
"Interdire" è un verbo abbastanza formale. Molto spesso s'interdisce qualcosa con un documento ufficiale.
Da una parte, mi fa ridere che sia tanto affettuoso e fedele.
Onestamente, è così docile come un cane.
Oppure "è così docile che sembra un cane".
È il primo gatto che vedo seguire gli umani.
Mi sembra che sia un comportamento raro per un gatto... Dall'altraCiononostante, ritengo che la sicurezza della piccola creatura sia luna priorità, e nei prossimi giorni, è probabile che rimarrà (rimanga?) a casa quando saremo noi fuori.
Hai scritto troppe frasi dopo il primo "Da una parte", quindi meglio usare un avverbio in questo caso per rendere il testo più scorrevole e comprensibile.
Per quanto riguarda la questione "rimarrà/rimanga", io userei "rimanga", o al massimo "nei prossimi giorni probabilmente rimarrà a casa".
Un'abitudine cattiva Un In questo caso suona meglio mettere l'aggettivo prima del sostantivo. Un Di norma in italiano si usano "bello" e "brutto" per indicare qualcosa di positivo e negativo. "Cattivo" sottintende "maligno, mosso da cattive intenzioni". |
Il mio gatto ha preso un'abitudine cattiva: ci segue dovunque nelle strade. Il mio gatto ha preso un Il mio gatto ha preso un |
Oggi giorno, quando vado alla panetteria, mi segue. This sentence has been marked as perfect! Oggi giorno, quando vado |
Il suo senso dell'orientamento non mi preoccupa: di fatto, è migliore del mio! This sentence has been marked as perfect! This sentence has been marked as perfect! |
Ma he notato che si diconcentra quando ci sta seguendo: fissa la propria attenzione su noi, e si dimentica un po' dell'ambiente, con le vetture e la gente. Ma h 1) Oppure, più semplicemente, "si distrae" 2) Azione generale 3) Se dici soltanto "ambiente", sembra che si disinteressi dell'ambiente nel senso che inquina e non usa energie rinnovabili :-) Ma h "Disconcentrare" si può sentire, ma non è un buon italiano. Meglio usare "distrarre". "Vetture" non è adatta al registro che stai usando. È una parola alquanto ufficiale, la si trova nei documenti, ma il tuo registro è molto più neutro. |
Perciò, ho paura che sia investito. Perciò, ho paura che Perciò, ho paura che |
Non vivo in una grande città; inoltre, vado per il centro per andare alla panetteria, e laggiù, tutti i veicoli motorisati sono interdetti. Non vivo in una grande città; inoltre, Non vivo in una grande città; inoltre, vado "Vado per il centro": la preposizione "per" sottintende che non hai una meta precisa, mentre qua ce l'hai e specifichi anche quale è (la panetteria). "Interdire" esiste con quel significato, ma è molto poco comune. In più "interdetto" si usa molto spesso per descrivere qualcuno che rimane senza parole. Es. "Lo lasciò interdetto". |
Tuttavia, dalla casa mia fino al centro, ci sono abbastanza veicoli che costituiscono dei pericoli potentziali per un gatto imprudente. Tuttavia, da Tuttavia, da "Tz" non esiste in italiano. Potresti dire o "dalla mia casa" oppure "da casa mia". Il secondo è più affettivo, a mio parere. |
Mia mamma gli interdice già di seguirla, e penso che farò la stessa cosa se ci sono molte vetture domani (oggi, non ha voluto seguirmi, ha preferito dormire! ) Mia mamma gli i "Interdire" è un verbo abbastanza formale. Molto spesso s'interdisce qualcosa con un documento ufficiale. Mia mamma gli |
Da una parte, mi fa ridere che sia tanto affettuoso e fedele. This sentence has been marked as perfect! This sentence has been marked as perfect! |
Onestamente, è così docile come un cane. Onestamente, è Oppure "è così docile che sembra un cane". Onestamente, è Superfluo. |
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Mi sembra che sia un comportamento raro per un gatto... Dall'altra, ritengo che la sicurezza della piccola creatura sia la priorità, e nei prossimi giorni, è probabile che rimarrà (rimanga?) a casa quando saremo noi fuori. Mi sembra che sia un comportamento raro per un gatto... Hai scritto troppe frasi dopo il primo "Da una parte", quindi meglio usare un avverbio in questo caso per rendere il testo più scorrevole e comprensibile. Per quanto riguarda la questione "rimarrà/rimanga", io userei "rimanga", o al massimo "nei prossimi giorni probabilmente rimarrà a casa". Mi sembra In questo caso puoi usare sia il futuro, sia il congiuntivo. Di norma con "è probabile che" non ci andrebbe l'indicativo, ma in certi casi il futuro può esprimere anche incertezza (es. "Cos'è questo rumore da fuori?" "Non lo so, starà piovendo" l'azione avviene nel presente, ma si usa il futuro per esprimere un dubbio, perché la persona che lo dice non è andata a controllare se sta effettivamente piovendo). In più il futuro del congiuntivo in italiano non esiste, quindi quando un'azione è futura, si può effettivamente preferire al congiuntivo presente. Non succede sempre in maniera sistematica, ma qui puoi perché il futuro ha doppia funzione: temporale e dubitativa. |
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