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Monsieur_Elephant

Feb. 8, 2025

64
Perspettiva

In caso di malattia o di infirmità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide. Significa che gli sforzi più piccoli possono sembrare prodezze. Caminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione. Sono anche motivi di orgoglio, che motivano il malato/l'invalido e gli danno ragioni supplementari di sperare. Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una via della croce per qualcuno di altro.

Corrections

Perospettiva

In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

Significa che gli sforzi più piccoli possono sembrare prodezze.

Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

Sono anche motivi di orgoglio, che motivano il malato/l'invalido e gli danno ragioni supplementari di sperare.

Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una via della croce per qualcuno di altro.

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Monsieur_Elephant

Feb. 9, 2025

64

Grazie!

Perospettiva

In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

In questo caso, puoi dire anche "delle vere e proprie sfide". L'espressione "vero e proprio" è un rafforzativo dell'aggettivo "vero".

Significa che gli sforzi più piccoli minimi sforzi possono sembrare prodezze.

"sforzi più piccoli" non è propriamente un errore, ma è molto inelegante. "Minimi sforzi" è più spontaneo e comune.

Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

In base al contesto, potresti anche dire "senza dolori".

Sono anche motivio di orgoglio, che motivspronano il malato/l'invalido e gli danno delle ragioni supplementari diin più per (continuare a) sperare.

Di norma, l'espressione "motivo di..." è al singolare.

Il verbo "motivare" è una ripetizione che appesantisce la frase. Ti suggerisco un sinonimo.

"ragioni supplementari" è corretto, ma poco naturale. "Supplementare" è una parola che si usa pochissimo nella vita quotidiana e in questa frase sembra fuori posto.

Inoltre, aggiungerei "continuare a".

Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una via della crocecrucis per qualcuno di altro.

"qualcun altro" e "qualcun'altra", senza preposizioni.

"Via crucis" è uno dei tanti latinismi che si usano nella lingua italiana nella loro forma originale, senza traduzione.

Feedback

Ricorda che, al contrario del francese, l'aggettivo o pronome "altro" non è mai accompagnato dalla preposizione "di". In una frase "di altro" si traduce con "d'un autre" (ragioni di altra natura -> raisons d'une autre nature), mentre "di altri" corrisponde a "altrui" (d'autrui).
Negli altri casi, la preposizione non si usa:
D'autres personnes -> Altre persone
Il n'y aura pas d'autre chance -> Non ci sarà un'altra chance

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Monsieur_Elephant

Feb. 8, 2025

64

Di fatto ho esitato con "minimi sforzi", non sapevo se si potesse dire. Penso che non avessi scritto "qualcuno" con aggettivo prima, quindi pensavo che la regola fosse la stessa che in francese. È utile saperlo. Grazie mille!

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Anerneq

Feb. 8, 2025

1

Effettivamente, quando c'è un aggettivo, si usa la preposizione (qualcuno di diverso, qualcuno di strano, ecc.). In questo caso, ciò che differisce tra le due lingue è il mondo in cui si tratta "altro". L'italiano usa "un" al singolare e niente articoli al plurale, mentre il francese tende a usare "de".
Mi sembra che da questo punto di vista, l'italiano funzioni come lo spagnolo.

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Monsieur_Elephant

Feb. 8, 2025

64

In spagnolo non c'è nessuna preposizione per collegare paroline como "nada" ("niente") o "alguien" ("qualcuno") a aggettivi, quindi si dice "nada importante" ("niente di importante"), "alguien raro" ("qualcuno di strano") ecc
Non sono un madrelingua ma mi sembra che "otra persona" sia più naturale che "alguien otro".
Grazie di nuovo!

Perospettiva

In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

Significa che gli sforzi più piccoli possono sembrare prodezze.

Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

Sono anche motivi di orgoglio, che motivano il malato/l'invalido e gli danno ragioni supplementari diper sperare.

"gli danno ragioni supplementari per sperare" è corretto, ma un po' macchinoso. Potresti dire "gli danno motivi in più per sperare"

Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una vVia della croceCrucis per qualcuno di altro.

in italiano usiamo il nome latino Via Crucis

Feedback

Pensarci ogni tanto aiuta ad apprezzare le piccole cose!

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Monsieur_Elephant

Feb. 8, 2025

64

Ti ringrazio!

Perspettiva


Perospettiva

Perospettiva

Perospettiva

In caso di malattia o di infirmità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.


In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

In questo caso, puoi dire anche "delle vere e proprie sfide". L'espressione "vero e proprio" è un rafforzativo dell'aggettivo "vero".

In caso di malattia o di infiermità, le azioni più banali della vita quotidiana possono rivelarsi vere sfide.

Significa che gli sforzi più piccoli possono sembrare prodezze.


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Significa che gli sforzi più piccoli minimi sforzi possono sembrare prodezze.

"sforzi più piccoli" non è propriamente un errore, ma è molto inelegante. "Minimi sforzi" è più spontaneo e comune.

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Caminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.


Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

In base al contesto, potresti anche dire "senza dolori".

Camminare qualche metro o trascorrere una giornata senza dolore sono vittorie personali contro la malattia e tappe da marcare sulla lunga strada che conduce alla guarigione.

Sono anche motivi di orgoglio, che motivano il malato/l'invalido e gli danno ragioni supplementari di sperare.


Sono anche motivi di orgoglio, che motivano il malato/l'invalido e gli danno ragioni supplementari diper sperare.

"gli danno ragioni supplementari per sperare" è corretto, ma un po' macchinoso. Potresti dire "gli danno motivi in più per sperare"

Sono anche motivio di orgoglio, che motivspronano il malato/l'invalido e gli danno delle ragioni supplementari diin più per (continuare a) sperare.

Di norma, l'espressione "motivo di..." è al singolare. Il verbo "motivare" è una ripetizione che appesantisce la frase. Ti suggerisco un sinonimo. "ragioni supplementari" è corretto, ma poco naturale. "Supplementare" è una parola che si usa pochissimo nella vita quotidiana e in questa frase sembra fuori posto. Inoltre, aggiungerei "continuare a".

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Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una via della croce per qualcuno di altro.


Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una vVia della croceCrucis per qualcuno di altro.

in italiano usiamo il nome latino Via Crucis

Non si deve dimenticare che un'azione molto semplice per noi può essere un'odissea o una via della crocecrucis per qualcuno di altro.

"qualcun altro" e "qualcun'altra", senza preposizioni. "Via crucis" è uno dei tanti latinismi che si usano nella lingua italiana nella loro forma originale, senza traduzione.

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