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miguellopez

March 24, 2021

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Sono uno introverso

Io sono proprio uno introverso. Ma non ne sono sicuro, a volte penso che il mio problema è che non mi piace la gente, non lo so. Spesso sento una grande insicurezza quando mi trovo in una situazione in cui mi presentano una persona, perché non so di che cosa parlare, quindi, siamo lì in silenzio. Sinceramente non so perché sono così, non è che c'ho dell'ansia, perché non mi sento proprio così, ma è semplicemente che il mio cervello dimentica come parlare e poi quell'altra persona se ne va pensando che sono la persona più stranna che hanno mai conosciuto.

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March 24, 2021

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Sono uno introverso


Sono uno introverso Sono un introverso

"Uno" si usa solo quando la parola dopo inizia per S impura (ovvero s+consonante), ps-, x-, z-, i+vocale. Per esempio: "un tipo strano", MA "uno strano tipo".

Io sono proprio uno introverso.


Io sSono proprio uno introverso. Sono proprio un introverso.

Il pronome soggetto è troppo pesante, non serve.

Ma non ne sono sicuro, a volte penso che il mio problema è che non mi piace la gente, non lo so.


Ma non ne sono sicuro, a volte penso che il mio problema èsia che non mi piace la gente, non lo so. Ma non ne sono sicuro, a volte penso che il mio problema sia che non mi piace la gente, non lo so.

Pensare che+ congiuntivo.

Spesso sento una grande insicurezza quando mi trovo in una situazione in cui mi presentano una persona, perché non so di che cosa parlare, quindi, siamo lì in silenzio.


Spesso sento una grande insicurezza quando mi trovo in unnella situazione in cui mi presentano una persona, perché non so di che cosa parlare, quindi, stiamo lì in silenzio. Spesso sento una grande insicurezza quando mi trovo nella situazione in cui mi presentano una persona, perché non so di che cosa parlare, quindi, stiamo lì in silenzio.

Userei l'articolo determinativo con "situazione", perché stai descrivendo una situazione specifica. Con "in silenzio" puoi usare i seguenti verbi: stare, restare o rimanere. "Essere in silenzio" non si dice.

Sinceramente non so perché sono così, non è che c'ho dell'ansia, perché non mi sento proprio così, ma è semplicemente che il mio cervello dimentica come parlare e poi quell'altra persona se ne va pensando che sono la persona più stranna che hanno mai conosciuto.


Sinceramente non so perché sono così, non è che c'ho dell'ansia, perché non mi sento proprio così, ma è semplicemente che il mio cervello dimentica come parlare e poi quell'altra persona se ne va pensando che sono la persona più stranna che hannoabbia mai conosciuto. Sinceramente non so perché sono così, non è che ho ansia, perché non mi sento proprio così, ma è semplicemente che il mio cervello dimentica come parlare e poi quell'altra persona se ne va pensando che sono la persona più strana che abbia mai conosciuto.

Cerca di non scrivere "c'ho". All'orale è molto informale e lo puoi usare tra amici, allo scritto è preferibile proprio evitarlo, perché da molti è percepito come un errore grammaticale e tipico di chi non sa bene l'italiano. Alle elementari ricordo che le maestre ci correggevano dicendo: "e che verbo è quello? Voce del verbo "ciavere"?". Inoltre il partitivo con "ansia" non serve, puoi benissimo dire "avere ansia". Per quanto riguarda l'ultima parte della frase, serve un congiuntivo. Ricorda questra struttura: articolo+ nome+ più + aggettivo+ che+ congiuntivo+ mai+ participio passato. Usa questa struttura quando hai un superlativo assoluto e poi un "mai".

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